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Che cos'è il Reiki
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Che cos’è il Reiki?

Il Reiki è una pratica energetica di origine giapponese finalizzata al rilassamento profondo, al benessere della persona e al riequilibrio energetico. Attraverso una leggera imposizione delle mani o un trattamento a distanza, il praticante canalizza l’energia Reiki verso il ricevente. Il Reiki non appartiene a una religione e può essere praticato da persone di qualsiasi convinzione spirituale o culturale.

Il Reiki favorisce il rilassamento a livello profondo, consentendo di metabolizzare in modo costruttivo lo stress della vita quotidiana e di raggiungere una grande armonizzazione interiore e il benessere psicofisico. Ricevere un trattamento è come essere avvolti in una luce radiosa che attraversa corpo e mente.

Il Reiki agisce sull’intera persona, sul corpo, sulla mente e sulla parte emotiva, causando effetti benefici come senso di rilassamento e di pace, di sicurezza e benessere.

E’ un metodo semplice, naturale e sicuro di sviluppo personale e di evoluzione spirituale alla portata di tutti.

Chi può praticare il Reiki?

Chiunque può praticare il Reiki dopo essere stato attivato alle sue frequenze da un Reiki Master. Non è necessario avere conoscenze particolari o seguire un percorso spirituale. Migliaia di persone di tutte le età e di svariate culture ne traggono beneficio in tutto il mondo.

Il Reiki non sostituisce la terapia medica tradizionale ma promuove una più rapida guarigione.

Cosa significa la parola Reiki?

Reiki è una parola giapponese che può essere scomposta in due sillabe:

Rei – Saggezza Spirituale

La Sig.ra Hawayo Takata, che ha introdotto il Reiki in Occidente, disse che la parola Rei significa universale e questa è la definizione più comunemente accettata. La Sig.ra Takata ha anche suggerito che questa è un’interpretazione molto generale. Gli ideogrammi kanji hanno molti livelli di significato, che possono variare dal mondano all’altamente esoterico. Così, come è vero che Rei può essere interpretato come universale, col significato di onnipresente, questa interpretazione non aggiunge niente alla nostra comprensione del Reiki. Le ricerche sul significato esoterico del carattere kanji Rei hanno portato a una comprensione più profonda di questo ideogramma. La parola Rei, così com’è utilizzata in Reiki, è più correttamente interpretata col significato di conoscenza sovrannaturale o consapevolezza spirituale.

Nella tradizione Reiki questa consapevolezza viene descritta come una saggezza spirituale universale. Alcune persone la identificano con Dio, altre con il Sé Superiore o con una coscienza universale.

Ki – La Forza Vitale

Il concetto di forza vitale compare in moltissime tradizioni. In Cina viene chiamata Chi (Qi), in India Prana, in Giappone Ki. Pur appartenendo a culture differenti, questi termini indicano tutti l’idea di un’energia vitale che anima gli esseri viventi. La forza vitale permea e circonda tutto ciò che ha vita; quando qualcosa muore la forza vitale se ne va.

Se il livello di forza vitale è basso o se ci sono degli ostacoli che non le permettono di fluire liberamente, si è più soggetti alle malattie. Quando il livello di forza vitale è alto ed essa è libera di fluire, ci si ammala con meno facilità. La forza vitale ha un ruolo importante in tutto quello che facciamo. Non solo anima il corpo, ma è anche l’energia primaria che alimenta le nostre emozioni, i nostri pensieri e la nostra vita spirituale.

I cinesi considerano molto importante la forza vitale che chiamano Chi. La studiano da migliaia di anni e hanno scoperto che esistono molti tipi di Chi.

Il Ki è usato dagli artisti marziali per la preparazione fisica e lo sviluppo mentale. È usato nelle pratiche Pranayama e dagli sciamani di tutte le culture. Il Ki è l’energia immateriale usata da tutti i guaritori, è presente tutt’intorno a noi e può essere accumulata e guidata dalla mente.

Il Reiki è Forza Vitale Spiritualmente Guidata

È la consapevolezza Universale chiamata Rei che guida la forza vitale o Ki nella pratica che chiamiamo Reiki. Quindi il Reiki può essere definito Forza Vitale Spiritualmente Guidata.

Questa è un’interpretazione significativa della parola Reiki. Descrive più accuratamente il modo in cui l’energia lavora, visto che il Reiki dirige se stesso, ha un’intelligenza propria e indipendente dalla volontà del praticante.

Sebbene il Reiki tradizionale giapponese rappresenti la base, negli anni sono stati sviluppati numerosi sistemi Reiki specializzati, dedicati ad aspetti specifici come gli animali, la crescita personale, il lavoro emozionale o determinati percorsi spirituali. Se desideri approfondire questa evoluzione, puoi leggere l’articolo dedicato alla storia e all’evoluzione del Reiki.

Se desideri sperimentare personalmente il Reiki, puoi richiedere un trattamento Reiki a distanza.

Se invece desideri imparare a praticarlo autonomamente, puoi consultare i corsi Reiki disponibili.

Domande frequenti

Per praticare Reiki bisogna avere doti particolari?

No, ma è necessario ricevere un’attivazione (o iniziazione) da un Reiki Master e seguire un percorso di apprendimento.

Il Reiki può sostituire le cure mediche?

No. Il Reiki è una disciplina complementare orientata al benessere e non sostituisce diagnosi, terapie o trattamenti medici.

Il Reiki è una religione?

No. Il Reiki è una pratica energetica aperta a persone di qualsiasi fede religiosa o anche prive di convinzioni spirituali.

Chi può ricevere Reiki?

Praticamente chiunque, compresi bambini e animali.

 

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